Gli impianti fotovoltaici stand alone

Dopo la fine degli incentivi, l'attenzione dei consumatori si sta spostando sugli impianti fotovoltaici "stand-alone" ovvero su quei sistemi che permettono di essere in piena autosufficienza energetica e staccarsi, o quasi, dalla schiavitu' delle bollette di corrente elettrica.
In pratica si tratta di impianti che "stoccano" l'energia prodotta in più durante il giorno per utilizzarla la notte oppure è quando è buio.

Questi tipi di impianti hanno bisogno necessariamente di batterie, che diventano un po' il cuore del sistema. Fanno certamente innalzare il prezzo finale del sistema ma sono necessarie allo scopo.

I sistemi fotovoltaici stand alone possono essere utilizzati sia per alimentare un'abitazione in centro città, ma soprattutto, al momento, sono molto usati per barche, camper, baite, case di montagna oppure per tutti quei luoghi in cui i cavi dell' elettricità non arrivano.


Vantaggi di impianti stand alone:
-non hanno bisogno di alcun combustibile per generare energia elettrica. Il sole è abbondante nella maggior parte dei luoghi sulla terra, almeno per qualche ora al giorno. Questo sistema è completamente compatibile con l'ambiente e non produce alcun rifiuto o sottoprodotto.
-È possibile generare elettricità dove e quando è necessario. Potrebbe essere su una collina, sul tetto della vostra casa sull'albero, sulla vostra barca o in ogni luogo immaginabile raggiungibile dal sole.
-Sistema molto semplice, compatto e modulare.Il sistema fotovoltaico stand-alone è facile e veloce da installare.
-Sistema esente in pratica da manutenzione.
-Completa autonomia energetica.
-Si contribuisce a ridurre emissioni di anidride carbonica.

Svantaggi:
-le batterie costano e con il passare del tempo e con le ricariche continue tendono a diminuire la loro autonomia;
-le batterie occupano spazio e pesano; 


Batterie:
si utilizzano principalmente quelle al piombo, perchè sono le più economiche rispetto a quelle al Litio o Nichel Cadmio.
Sono costituite da piastre di piombo con cariche positive e negative di diversa composizione sospese in una soluzione di acido solforico chiamato elettrolito. Le batterie sono classificate secondo i loro "cicli". Le batterie possono avere cicli poco profondi tra il 10% e il 15% della capacità totale della batteria, o cicli profondi fino al 50% a 80%.

Ad esempio le batterie come quelle utilizzate per l'avviamento di un auto, sono state progettate per fornire diverse centinaia di ampere per qualche secondo, poi l'alternatore prende il sopravvento e la batteria viene ricaricata velocemente. Quelle per i pannelli fotovoltaici sono in grado di affrontare molto cicli di ricarica profondi e ripetuti e costano un pochino di più. Per un sistema da 3 kwp dobbiamo mettere in conto almeno 1200 euro.

0 commenti:

Posta un commento