Installare un impianto Fotovoltaico nel 2016 Conviene?

Le cose che riguardano un impianto fotovoltaico sono cambiate moltissimo negli ultimi anni. Fino al 2013 era facile guadagnare con il fotovoltaico. Bastava aderire al conto energia ed essere remunerati per vent'anni a seconda della quantità di elettricità prodotta durante l'anno. 

Nel 2016 gli incentivi non ci sono più, ma è ancora possibile guadagnare col fotovoltaico è la convenienza c'è. È quello che andremo a dimostrare in questo articolo. È vero che le cose sono cambiate, che il conto energia è finito, ma di pari passo sono calati drasticamente i prezzi per l'acquisto dei moduli fotovoltaici, vedi in proposito questo articolo.

Se fino a 10 anni fa spendevamo € 10.000 per kilowatt, oggi un sistema con moduli cinesi oppure europei costa meno di € 2000 al kilowatt. Un abbattimento di prezzo notevole che fa ben sperare anche per il futuro. Cerchiamo di capirne di più sulla convenienza e su come sia possibile installare un sistema sul proprio tetto di casa o in giardino. 



Lo spazio



Per installare un impianto fotovoltaico dobbiamo avere un'area a nostra disposizione. Non uno spazio qualsiasi ma qualcosa che sia esposto al sole tutto il giorno. Non ci devono essere ombreggiature. Non ci devono essere impedimenti. Il sole deve essere presente tutto l'anno, in maniera particolari durante la stagione calda. Se un sistema in centro Italia da 3 KWP produce 600-700 kilowatt al mese a giugno-luglio-agosto, a dicembre ne fa 100. Ogni kilowatt installato necessita di almeno 7 metri quadri. Quindi facciamoci due calcoli.

L'esigenza di una famiglia
Prendete le vostre bollette dell'elettricità. Quelle relative all'anno passato. Mettetele tutte insieme. Calcolate quanti kilowatt avete assorbito durante l'anno. Questo è il vostro consumo medio. Ora cercate di ottimizzare e installare un impianto che arrivi a coprire questa produzione. Un impianto da 3 kW al centro Italia produce 4000 kW l'anno, al sud Italia 4500, nord Italia 3500. Per installare 3 kW ci vogliono almeno 25 m quadri.

La convenienza

Fino alla fine del 2016 possiamo godere delle detrazioni fiscali del 50%. In pratica un impianto lo paghiamo la metà. Ad esempio se spendiamo € 6000 , 3000 euro li possiamo portare in detrazione. Si tratta di detrarre ogni anno una rata di € 300 sulla dichiarazione dei redditi. 

C'è poi il cosiddetto scambio sul posto. Si chiama così perché scambiamo l'energia prodotta durante il giorno, quella che non consumiamo, con il gestore elettrico. In pratica tutta l'energia non consumata la cediamo al gestore che la rivende a terzi. A noi ci riconosce un credito da spendere durante la notte per acquistare elettricità, perché i nostri impianti ovviamente non funzionano. 

Purtroppo lo scambio sul posto non ci è favorevole. Se noi vendiamo a uno, dobbiamo acquistare a 3 dal gestore l'elettricità. Non è uno scambio alla pari ma è così. Quindi ecco perché è importante dimensionare l'impianto fotovoltaico in base alle proprie esigenze, ovvero dobbiamo riuscire a consumare la maggior parte di energia elettrica durante il giorno, quando produciamo. 

Quindi al contrario di quello che succede con una famiglia normale, dobbiamo fare lavatrici durante il giorno le lavastoviglie durante il giorno, utilizzare lo scaldabagno elettrico durante il giorno. La sera invece dobbiamo cercare di abbassare i consumi al minimo.

In pratica se acquistiamo un impianto fotovoltaico riusciamo a recuperare l'investimento iniziale in 7-8 anni. Calcolando che un sistema fotovoltaico può durare anche 30 40 50 anni la convenienza rimane ed è ancora molto alta, a prescindere degli incentivi del conto energia.

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